Sante Babolin

filosofia della cultura - estetica - semiotica - spiritualità cristiana

BIOGRAFIA

Sante Babolin (n. 1936), professore emerito di filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma, risiede a Rubano (PD).

 
  

Terminati gli studi filosofici e teologici nel Seminario di Padova, ordinato sacerdote (1962) e destinato agli studi filosofici, frequentò a Roma la Facoltà di Filosofia nella Pontificia Università Gregoriana e, successivamente, anche nell'università "La Sapienza" di Roma.

Nell'anno accademico 1965-66 fu alunno del Seminario San Sulpizio di Parigi, dove seguì all'Istituto Cattolico i corsi di Stanislas Breton, e alla Sorbona i corsi di Jean Granier e di Vladimir Jankélévitch.

Contemporaneamente entrò in contatto con la figlia di Maurice Blondel, madame Elizabeth Flory, e poté accedere ai manoscritti inediti del padre, prima presso la famiglia Flory e poi negli "Archives de Maurice Blondel" in Lovanio. Per questa via scoprì gli scritti inediti sull'Estetica di Blondel, pubblicandoli nella sua tesi di Dottorato, difesa nella Pontificia Università Gregoriana (11-12-1972) con il titolo: "Una scienza normativa della sensibilità: edizione critica e commento delle Note sull'Estetica di Maurice Blondel (1878-1900)".

Gli studi di filosofia, iniziati nell'università "La Sapienza" di Roma, furono conclusi nel 1975 con la tesi di Laurea in Filosofia: "Il pensiero filosofico religioso di Antonio Fogazzaro".

Socio fondatore, insieme con Gustavo Bontadini e Cornelio Fabro, dell'Associazione Docenti Italiani di Filosofia, fu Segretario Nazionale dal 1969 al 1976 e preparò tre Congressi Nazionali degli stessi Docenti, pubblicandone gli atti: Tempo e storicità dell'uomo (Padova 1971, pp. 235); Il problema del fondamento (Napoli 1973, pp. 220); Il problema della fondazione della morale (Napoli 1975, pp. 144).

Nel 1973 ritornò nella Pontificia Università Gregoriana con l'incarico di Docente di Filosofia; nel 1988, promosso a "Professore Aggiunto", ricevette la cattedra di "Filosofia della Cultura" (nel primo ciclo), con "Estetica" e "Semiotica" (nel secondo ciclo); nel 1992 divenne "Professore Straordinario" e nel 1995 "Professore Ordinario".

Nel 1998 fu nominato dal Card. Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo Primate del Messico, Profesor de la Sección de Filosofía del "Instituto Superior de Estudios Eclesiasticos"; e successivamente “Professore Invitato” della "Universidad Pontificia de México": l'insegnamento in Messico fu svolto con corsi intensivi nei mesi di agosto e settembre.

Nel 2006, divenuto professore emerito, lasciò l’insegnamento e rientrò nella diocesi di Padova, dove il vescovo Antonio Mattiazzo gli conferì il ministero di accogliere le persone con disagi dell’anima. Per questo attualmente svolge una vasta azione di ascolto e accompagnamento delle persone sofferenti, applicando nella prassi quei principi che, per anni, giustificò e applicò nella comprensione del pluralismo culturale e delle rispettive categorie culturali.